REGOLAMENTO CHIAMATA ALLE ARTI

Ogni partecipante iscritto in concorso, dovrà occuparsi di allestire all’interno del borgo un’area di lavoro ove ambientare la propria bottega e proporre una o più lavorazioni in loco, riconosciute genericamente come “Capodopera“.

Ciascuna bottega potrà essere composta da un minimo di 1 artigiano fino ad un massimo di 5 personaggi, così suddivisi:

  • Capo bottega o Magister;
  • Socio o collaboratore; 
  • salariato/ dipendente; 
  • garzone/ apprendista; 
  • araldo di rappresentanza del comune di provenienza.

Al fine di esternare dal concorso ogni tipo di giudizio soggettivo, l’associazione promotrice ha creato un sistema di valutazione per criteri, a punti.

Un apposita giuria nominata ogni anno, rappresenterà il gran Consiglio di Credenza, che sarà formato dai priori di ogni arte provvisti di solide competenze tecniche professionali, di formazione universitaria e comunque sulla base di comprovate esperienze personali intraprese nel mondo della rievocazione storica.

Ciascun giudice non avrà soltanto il compito di valutare nello specifico le botteghe facenti parte della propria arte, ma giudicare nel complesso, anche ogni suo dettaglio di competenza (Es. Sarta/ Arredo utilizzato/ cerniere e ferrature / vasellame per tinture pigmenti etc.). 

Ogni giudice assegnerà alla fine della domenica un punteggio in base ai seguenti crismi:

 

  • FEDELTÀ’ STORICA: autenticità del capodopera e del materiale in esposizione. Dimostrazione e citazione delle fonti storiche di riferimento come iconografiche, scritte, fotografiche museali o direttamente da reperti archeologici. Necessaria la citazione di provenienza, l’epoca ed altre note disponibili conosciute. Apprezzata, ove possibile, la territorialità del manufatto ricostruito dal proprio luogo di provenienza;
  • CONFORMITÀ’ DEI MATERIALI: quali materiali sono stati impiegati? Perché sono stati utilizzati e qual è l’origine di provenienza delle materie prime?;
  • CONFORMITÀ’ DEGLI STILI E DELLE FORME: come è stato realizzato il manufatto? Sono state rispettate le forme stilistiche, strutturali e costruttive del bene? E’ stato interpretato lo stile artistico? ;
  • CAPACITA’ DIDATTICA: Capacità di comunicazione ed approccio didattico col pubblico e con la giuria. Lo spettatore viene sufficientemente coinvolto come un possibile cliente dell’epoca e soddisfatto nelle risposte? Il discorso risulta troppo noioso, formale oppure colloquiale e piacevole?;
  • ABILITA’ TECNICA: capacità di ricerca storica, creatività, talento ed esecuzione delle tecniche manuali dimostrate in loco nell’esecuzione delle lavorazioni esemplificative;
  • CULTO DELL’ESTETICA: è stato rispettato il tema principale prestabilito? Originalità del progetto, capacità nel saper valorizzare al meglio il proprio ambito di lavoro ed il capodopera in esecuzione, l’allestimento ed il suo ordine nell’individuazione di vari spazi (se necessario), finalizzata a dare risalto artistico e colorato alla scena;
  • COOPERAZIONE DI SQUADRA: portamento e rispetto dei ruoli all’interno della bottega, capacità di leadership del Magister.