IL CONSIGLIO DI CREDENZA

A partire dal medioevo nei comuni italiani erano presenti un Consiglio grande o generale per gli affari straordinari, e un Consiglio piccolo per quelli ordinari. Quest’ultimo prendeva solitamente il nome di Consiglio di Credenza, o semplicemente di Credenza.
Essa rappresentava un importante organo esecutivo, di cui facevano parte gli uomini più illustri ed autorevoli, degni d’esser “creduti” appunto,.

I feudi Sabaudi erano composti generalmente da un rappresentante per ognuno dei quartieri in cui il borgo era suddiviso, ed i cosiddetti Credendari erano incaricati di intercedere con lo stesso Feudatario, prendendo decisioni e regolando le normative statutarie ed economiche legate alla vita quotidiana del borgo.

Al fine di rappresentare correttamente all’interno del concorso anche quest’organismo, ogni anno il progetto Chiamata alle Arti prevede la nomina di un’assemblea giuria di tecnici, che degni appunto di credenza indiscussa, si occuperanno sulla base di solide conoscenze storiche e pratiche, di attribuire un punteggio ad ogni bottega candidata al bando campestre ed accertarsi che le regole statutarie vengano rispettate.

 

Yuri Godino

Yuri Godino

Settore Ceramico - storico generale

BIOGRAFIA
Archeologo e specializzando in Archeologia Medievale presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si occupa di cultura materiale longobarda.
I suoi ambiti di interesse sono rivolti allo studio degli aspetti tecnologici della ceramica medievale e all’utilizzo delle metodologie dell’Archeologia Sperimentale nella ricerca scientifica.
Ricostruttore storico, è co-fondatore del progetto Presenze Longobarde e responsabile dell’Area di Archeologia Sperimentale di Massello (TO).

Giovanni Sartori

Giovanni Sartori

Settore Metallurgico

BIOGRAFIA
Consegue la laurea magistrale in “Scienze chimiche per la conservazione e il restauro” presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre la sua grande passione è lo studio delle armi antiche e delle tecniche utilizzate per realizzarle. 

Ha effettuato esperienze in musei come le Royal Armouries, Il museo Diocesano di Mantova, il museo Civico di Bologna e il museo Poldi Pezzoli, dove in occasione della tesi ha analizzato alcuni pezzi dell’armeria sia dal punto di vista conservativo che metallurgico. 
Al lavoro di studio ha affiancato la sperimentazione “sul campo” delle tecniche di realizzazione dedicandosi alla forgiatura sia come hobbista sia a livello professionale.
Attualmente lavora come fabbro presso Alessandro Zanini, la cui famiglia si dedica all’arte fabbrile dal XVII secolo, ha inoltre effettuato esperienze presso l’artista Roberto Giordani ed in una fucina del XVI secolo situata a Bienno (Bs).

Anna Minardi

Anna Minardi

Settore tessile e sartoriale

BIOGRAFIA
Titolare presso la sartoria storica Sartorial, conduce la propria attività presso Brisighella (RA) realizzando fedeli repliche storiche sartoriali tratte da reperti ed iconografie.

Graziano Dal Barco

Graziano Dal Barco

Settore cuoio e pellami

BIOGRAFIA
Diplomato come perito  chimico conciario  e tecnico modellista calzaturiero, inizia la sua attività  di calzolaio nel 1991  subentrando nell’attività storica di famiglia, che dagli anni ’50 realizzare calzature artigianali.

Nel 2000 inizia  l’attività  di calzolaio storico dedicandosi alla ricerca, allo studio ed infine alla riproduzione di calzature storiche fedeli.

Valerio Capra

Valerio Capra

Settore pergamenaceo

BIOGRAFIA
Mosso da una passione innata per l’arte inizia nel 1992 a frequentare il  Liceo Artistico Vittorio Veneto di Torino. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive al Corso di Laurea in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, partecipando nell’Ottobre del 2000 alla sua prima esposizione d’arte collettiva presso la Galleria d’Arte “La Tesorira” di Torino.

Durante il periodo di laure si avvicina al mondo del restauro partecipando nell’intervento conservativo sul ciclo pittorico situato nel “Crotin” presso il Circolo degli Artisti di Torino.
Nel 2004 si iscrive al Biennio specialistico in Arti Visive e Discipline per lo Spettacolo presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per poi laurearsi infine nel 2007. 
Partecipa alla triennale regionale per l’acquisizione del titolo di Collaboratore Restauratore in Beni Librari ed Archivistici presso le Scuole Tecniche San Carlo di Torino, ed inizia a collaborare con  il Laboratorio di Restauro del Libro Antico dell’Abbazia della Novalesa, dove tutt’oggi lavora.
I suoi ambiti di interesse spaziano dal restauro della pergamena, alla fabbricazione della carta, al restauro di sigilli in cera e lavorazioni su tavola aspirante.
Dal 2013 Nel collabora col l’Università del Piemonte Orientale sullo studio dei materiali pittorici utilizzati nell’antichità e più nello specifico nei codici membranacei.

Beatrice Del Bo

Beatrice Del Bo

Ricercatrice in Storia Medievale

BIOGRAFIA

È membro dei comitati scientifici della Collana “Temi di Storia” pubblicata dall’Editore Franco Angeli e delle riviste “Studi di Storia Medioevale e Diplomatica” e “Bollettino della Società per gli studi storici di Cuneo”. È consulente dell’Università L. Bocconi di Milano per un ERC Advanced Grant sulle “Origini delle assicurazioni marittime nel Medioevo”. È membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Storia, cultura e teorie della società e delle istituzioni dell’Università degli Studi di Milano. Fa parte di numerose associazioni scientifiche tra cui la Società Italiana delle Storiche, la Società Italiana di Demografia Storica e il Team di Ricerca Strategica Discriminazioni e Diseguaglianze dell’Università degli Studi di Milano.

Curriculum Vitae

Bibliografia

– Il Castello di Malgra’, Associazione Amici del Castello Malgrà;
– “Liber Statutorum et Franchisiarum” del comune di Cirie’;
– Statutorum Canavisii, Società storica subalpina, Giuseppe Frola;
– Pagine pergamenacee Archivio di Stato di Torino e Vercelli.